Tornano, finalmente (e l’occasione per farli tornare è la premiazione finale, che avverrà nel corso della prossima BlogFest a Riva del Garda), gli MBA, ovvero i “Macchianera Blog Awards 2008“.
Ecco i vincitori degli anni precedenti: 2006 (con annessa trasmissione radio per la premiazione), 2004, 2003.
Questo, invece, è il “Red Carpet” della nuova edizione, ovvero la vostra occasione per dare supporto ai blog che più vi piacciono, che leggete assiduamente o a cui siete particolarmente affezionati.
Quest’anno si vota tramite la form automatica di Google Docs, per cui dopo il salto troverete una corposa spiegazione di come si terranno le votazioni e – finalmente – la scheda online per poter votare.
Se invece desiderate inserire la scheda di votazione all’interno del vostro blog, potete semplicemente fare un copia e incolla di questo codice:
E ora, alle votazioni…
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Tutte queste votazioni, chissà perché, mi ricordano tanti i premi letterari. Alla fine i vari scrittori che fanno parte deglle stesse combriccole si premiano fra loro: oggi io faccio il giurato e tu il partecipante, e domani ci scambiamo i ruoli. La blogsfera è ormai una galassia di cluster dove combriccole si referenziano a vicenda per darsi sempre più visibilità nelle classifiche, scambiandosi puntatori e trackback in una fitta catena che lascia ampi vuoti intorno. Chi non fa parte di un club è ignorato. Chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere. Poche che portano a qualcosa. Poche le iniziative, pochi gli approfondimenti. Ci si parla addosso. I social network sono anche peggio: pochi sono quelli dove si sfrutta davvero l’intelligenza collettiva per produrre qualcosa di utile. Qualcuno c’è, come Galaxy Zoo, ma c’è chi non lo considera neppure web 2.0 perché non ha la “grafica” giusta. È invece è molto più web 2.0 lui di Facebook, dove la gente perde tempo in giochini inutili e più che contenuti finisce per produrre grosse quantità di spazzatura. Ci vorrebbero dei termovalorizzatori anche nella rete per smaltire le cavolate che proliferano in network che saranno anche sociali, ma che somigliano più al classico muretto sul quale i ragazzi da generazioni si rompono chiedendosi che fare, che a luoghi di volontariato intesi a fare qualcosa di utile. E così i blog continuano a parlarsi addosso. La blogsfera è un grande ammasso autoreferenziale fatto di grumi più o meno grossi che lottano per salire in superficie. E alla fine persino in Wikipedia iniziano a formarsi lobby e mafie. La rete non è virtuale: è reale, perché reali sono le persone che vi sono dietro, e come tutte le cose reali è tutt’altro che quel luogo di libertà e condivisione che avrebbe dovuto essere. Se si va in fondo si trovano gli stessi meccanismi della società reale: raccomandazioni, favori, scambi. Solo un po’ più colorati, con un po’ di grafica in più e qualche bel titolo dotato di quei riflessi che oggi vanno tanto di moda. Povero web…
Dario, certo un po’ forte… ma abbastanza simile al mio pensiero, almeno sul concetto dell’autoreferenzialità della blogosfera.
[...] assoluta la blogosfera italiana. Sono previsti numerosi Barcamp, la premiazione degli attesissimi “Macchianera Blog Awards 2008“ ed una serie di giochi, come la caccia al tesoro virtuale e altri alternative reality [...]
[...] blogfest ci sarà anche la premiazione dei Macchianera Blog Award 2008, Votate, votate, votate…c’è anche la categoria blog erotico (roteo gli occhi [...]
visto che ha scritto un appello così triste….
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Fatto!